Aprile 25, 2024

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Mestre: fa parte di una setta e ha la targa fai da te, “non riconosco lo stato!”

Venezia, 18 marzo 2024 – Un episodio al confine tra l’insolito e l’inquietante ha avuto luogo recentemente nel Bresciano, coinvolgendo una donna di 41 anni residente a Mestre.

Fermata dalla polizia locale mentre era in viaggio verso la fiera “Vita di campagna” con le sue due figlie minori, la donna ha presentato una targa evidentemente autoprodotto sulla sua Citroen Picasso nera. Alla richiesta di mostrare i documenti, la 41enne ha risposto con un deciso rifiuto, dichiarando di non riconoscere l’autorità dello Stato e di considerarsi “un’apolide”.

Il suo comportamento ha portato a una situazione di stallo durata oltre due ore, durante le quali è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco e del personale sanitario del 118, preoccupati per potenziali complicazioni. Nonostante la targa artigianale e il mancato riconoscimento delle autorità, la donna è stata infine multata e lasciata proseguire il suo viaggio.

Il caso assume contorni ancora più singolari alla luce delle affiliazioni presumibilmente sostenute dalla donna, riconducibili alla setta complottista “Noi è, Io sono”, nota per le sue pratiche estreme quali la firma di documenti col proprio sangue e l’utilizzo di canali di comunicazione criptati come Telegram. Questo episodio non rappresenta un caso isolato; un precedente analogo ha coinvolto una 65enne, anch’essa legata al medesimo gruppo, fermata alla guida con una patente di guida autoprodotta e firmata col sangue.

Questi incidenti sollevano interrogativi sulla presenza e le attività di tali gruppi complottisti in Italia, specie in un periodo post-pandemico che sembra aver amplificato fenomeni di questo tipo. Le autorità stanno approfondendo le indagini su questi gruppi, le cui radici sembrano estendersi in diverse regioni d’Italia, al fine di comprendere meglio la portata e le implicazioni delle loro azioni.

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