Aprile 22, 2024

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Furto di 31.000 Euro e buoni pasto: scandalo al Fast Food di Treviso

Jpeg

TREVISO – Una sofisticata indagine condotta dai carabinieri di Treviso ha portato alla luce le azioni di due dipendenti di un noto fast food, accusate di aver messo in atto un ingegnoso sistema di furto. Utilizzando i propri badge e quelli dei colleghi assenti, le due donne, di 46 e 36 anni, entrambe residenti nella provincia di Venezia, sono sospettate di essersi illecitamente appropriate degli incassi del ristorante.

Nel corso di 14 mesi, le indagini suggeriscono che le presunte autrici del raggiro abbiano sottratto circa 31.000 euro, approfittando della loro posizione all’interno della catena di ristorazione. La società trevigiana che gestisce l’outlet ha subito un significativo ammanco finanziario, con l’esercizio commerciale interessato situato nella provincia di Venezia.

Ulteriori approfondimenti hanno rivelato che le dipendenti avrebbero cercato di nascondere il furto “addebitando” le somme a pasti non effettivamente consumati, ma piuttosto sottraendo indebitamente i fondi dalle casse del ristorante.

L’esposizione di questo schema ha ora messo le due donne di fronte a possibili conseguenze legali, con accuse che potrebbero includere furto aggravato e sostituzione di persona. A seguito della scoperta, entrambe sono state sospese dal loro impiego, attendendo ulteriori sviluppi legali riguardo la loro condotta.

La vicenda, ora al vaglio dell’autorità giudiziaria, pone un’accentuata attenzione sulla necessità di sistemi di controllo interni più rigorosi all’interno delle catene di ristorazione per prevenire simili episodi di malversazione.

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