Dalla guerra ai parcheggiatori abusivi fino ai venditori irregolari in spiaggia: un politico che scende in strada e si sporca le mani dove altri girano la faccia.
Cari Ignoranti vi presentiamo un uomo contro il degrado
In un’Italia dove troppa gente si lamenta ma pochi muovono il culo, a Napoli c’è uno che invece le cose le fa davvero: Francesco Emilio Borrelli. Non è il classico politico che si fa vedere solo nei comizi o nelle foto di circostanza. No, lui va in strada, si becca sputi, minacce e insulti, ma continua a smascherare quella marea di piccola illegalità che ogni giorno ci rovina la vita. E lo fa con un’energia che ti fa chiedere perché cazzo non ci siano più persone così nelle istituzioni.
Guerra ai parcheggiatori abusivi
Chiunque abbia messo piede a Napoli sa che i parcheggiatori abusivi sono ovunque. Gente che ti chiede soldi per lasciarti in pace, come se ti stessero offrendo un servizio. Borrelli li affronta a viso duro, li filma, li denuncia e li porta sotto i riflettori. Risultato? Ne ha fatti incazzare a decine e ne ha pure beccati che si sentivano intoccabili.

Spiagge libere, ma per chi?
Poi ci sono i banchi abusivi in spiaggia: venditori senza licenza che ti mollano bottigliette d’acqua calda a prezzi da gioielleria. Gente che occupa spazi pubblici e si fa beffe di qualsiasi norma. Anche qui Borrelli entra in scena, documenta, filma e denuncia. Non per rovinare la giornata a chi lavora onestamente, ma per togliere potere a chi si appropria della roba di tutti.
Strade fuori controllo
Tra i bersagli di Borrelli c’è anche la totale noncuranza della segnaletica stradale. Macchine parcheggiate in doppia fila, sulle strisce pedonali o in zone di divieto come se fossero in un film di Fast & Furious. E qui non ci sono scuse: è pura arroganza, un “me ne frego” che inquina la convivenza civile. Borrelli filma, denuncia e non si fa intimorire neanche quando arrivano i soliti “Ma che vuoi? Fatti i cazzi tuoi!”.
Un eroe che si sporca le mani

Quello che lo rende diverso è il fatto che Borrelli ci mette la faccia. Non manda comunicati stampa dal suo ufficio con aria da burocrate. Va lì, sul posto, e affronta la gente. Questo significa rischiare. Significa sapere che il giorno dopo potresti trovarti l’auto rigata o peggio. Ma lui non molla, e anzi, più lo attaccano e più rilancia.
Perché servono più Borrelli
Il punto è semplice: senza persone come lui, questo Paese continuerebbe a sprofondare nel fango dell’illegalità quotidiana. Non quella delle grandi mafie, ma quella che vedi ogni giorno: il parcheggiatore abusivo, il furbetto della spiaggia, il figlio di papà che parcheggia dove gli pare. Sono queste cose che lentamente distruggono una città. E servono cazzo di guerrieri urbani come Borrelli per rimettere in riga la situazione.
E voi, Ignoranti, da che parte state? Con chi combatte per ripulire le strade o con chi campa fregandosene delle regole?

