Boomer su YouTube: imbarazzanti, volgari e inutili – ecco perché fanno solo schifo

Tra dentiere traballanti, dissing da geriatria e tentativi ridicoli di sembrare giovani, questi fossili digitali sono lo sputo tossico della piattaforma. E no, non fa ridere. Fa solo schifo.

YouTube è diventato il cimitero degli elefanti. Ma non quelli maestosi e potenti. No, proprio quelli marci, senza denti, mezzi nudi in casa loro, circondati da scatoloni del Lidl, con la parete verde muffa e l’eco da bunker di Chernobyl. I boomer hanno invaso YouTube come parassiti digitali e si comportano come se la piattaforma fosse il bar sotto casa dove possono urlare, parlare di figa e guerra, e soprattutto sentirsi ancora al centro del mondo. Spoiler: non li caga nessuno.

Il livello è imbarazzante. C’è quello che parla di complotti con la bocca impastata, la sigaretta spenta in mano e le unghie da zappa. C’è l’altro che fa reaction ai video delle tette su TikTok, e nel mentre commenta robe tipo “bella questa ragazzina” con la saliva che cola. C’è quello che crede di essere un rapper e si mette a fare freestyle contro altri boomer in video verticali da 144p. Roba che ti fa sanguinare i bulbi oculari. E poi ci sono le boomerette: quelle che ballano sulle hit di Dua Lipa come se stessero evocando Satana con una crisi reumatica. E si riprendono pure col cellulare vecchio, col filtro bellezza al massimo, che neanche Photoshop di Dio riuscirebbe a salvarle.

Tutti si credono opinionisti. Tutti sono tuttologi autodidatti del cazzo, convinti di avere la verità in tasca solo perché hanno vissuto “i bei tempi”. I bei tempi un par di palle: ora vivete in un monolocale sfondato, fate video con lo sfondo pieno di cianfrusaglie, vi lavate solo quando la webcam vi tradisce e vi ritrova un brufolo su una guancia che credevate morta dal 2003. E fanno pure gli sboroni, con titoli tipo “Dico la mia!” “Contro tutti!” “Io ho vissuto il vero rap!” Ma chi cazzo siete? La vostra epoca è finita, e pure male. Ora siete solo l’angolo cringe dell’algoritmo, quello dove finiscono i commenti dei quattordicenni che vi prendono per il culo e i like dei vostri tre amici del centro anziani.

E la cosa più grave? Ci provano con chiunque respiri. Ragazze giovanissime, perfino minorenni, commentate nei loro video come se foste dei cazzo di predatori in pensione. Vi fate belli con “Ciao bellissima, ti seguo da un po’” mentre vi trema la mano e la tastiera ha più peli che tasti. Fa schifo. Non è ironia, è proprio vomitevole.

E poi i dissing. Mamma mia i dissing. Vedere due boomer litigare su YouTube è come assistere a due bradipi che si sputano da lontano. C’è quello che fa il video di risposta di 23 minuti dicendo “Io non parlo male di nessuno… però…” e poi parte con un monologo tossico, tra fiato corto e rutti fuori campo. Poi l’altro risponde con un altro video, col sottofondo di un trap beat rubato da un ragazzino su Soundcloud, e si autoproclama “il vero king della verità”. Ma verità de che? Non siete manco in grado di montare un video senza usare Movie Maker.

E ora seguono pure le tendenze. Li vedi ballare, fare i reels con i trend di Instagram, fare “ASMR” mentre masticano patatine Lidl in diretta. Vi prego fermateli. Sono diventati caricature viventi, clown digitali che non fanno ridere nessuno ma che si convincono di essere influencer underground perché hanno ricevuto due cuori e un commento da un bot russo. E quando qualcuno prova a criticarli, fanno subito le vittime: “Eh ma io non faccio male a nessuno…”, “Ci sto provando…”, “È un modo per tenermi attivo…”. No zio. Non è attivo. È patetico.

Il problema è che non hanno idea di come funziona Internet oggi, e si ostinano a pensarla come la TV degli anni ‘80. Pensano che il pubblico sia lì per imparare qualcosa da loro, quando in realtà li si guarda solo per sentirsi meglio con la propria vita. Perché diciamolo: se uno di questi individui riesce a fare un video, allora anche un piccione può scrivere un romanzo.

E tu, se sei un boomer su YouTube che si è sentito toccato: bene. Perché non sei parte della rivoluzione digitale. Sei solo un vecchio incrostato che ha scoperto la webcam troppo tardi. E se pensi che il mondo ti debba ancora qualcosa solo perché sei sopravvissuto agli anni ‘70, ricordati che nessuno ha chiesto la tua opinione.

Chiudete quei canali. Tornate nei gruppi Facebook a insultare le ONG e postare foto di gatti con frasi tipo “Il buongiorno si vede dal cornetto”. E lasciate Internet a chi sa ancora cosa vuol dire restare vivi.

E tu, ignorante, sei mai inciampato in uno di questi fossili digitali su YouTube? O sei uno di quelli che ancora li guarda per pena?

Un commento

  1. ce ne sono fin troppi come insetti che infestano e causano sempre problemi, litigano con tutti ed essendo ignoranti non sanno come usare youtube e fanno disastri. ci vorrebbe qualcuno che li sp*ttanasse sul tubo a suon di video epici tipo quelli che faceva il grandissimo Donovan.

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